Il 25 aprile non è solo memoria: è scelta, è responsabilità, è coraggio. È il giorno in cui celebriamo la liberazione dell’Italia dall’oppressione nazi-fascista, grazie a chi ha avuto la forza di alzarsi e dire basta.
Oggi tocca a noi.
Viviamo un’altra forma di dipendenza: quella dai combustibili fossili, che alimentano una crisi climatica sempre più evidente e pericolosa che provoca le guerre per accaparrarsi le risorse. Non è una minaccia lontana: è qui, adesso, nei nostri territori, nelle nostre vite.
Come allora, anche oggi serve resistenza. Oggi come allora servono donne e uomini che non si rassegnano, che non aspettano e che agiscono.
Per questo il 25 aprile scendiamo in piazza insieme.
Per ricordare che la libertà non è mai conquistata una volta per tutte.
Per dire che non accettiamo un futuro compromesso.
Per chiedere giustizia climatica, sociale e ambientale.
Liberarsi ieri significava cacciare un oppressore.
Liberarsi oggi significa rompere con un sistema che distrugge il pianeta con forme di ingiustizia estrema — che la storia ci ha insegnato a chiamare genocidio.
Liberiamoci dai fossili.
Unisciti alla manifestazione, unisciti a noi in corteo!

Liberiamoci dai fossili
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