MOBILITAZIONE A FAVORE DELLE MASCHERINE LAVABILI

27 OTTOBRE 2020 – Quest’anno il governo ha stabilito che gli studenti possano utilizzare mascherine distribuite alle scuole per prevenire il contagio Covid 19, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Alcuni movimenti e associazioni che si occupano di arginare l’impatto ambientale causato dai rifiuti (Zero Waste, Parents for Future, Extinction Rebellion, Movimento per la Decrescita Felice e l’Associazione Culturale Pediatri) hanno rilevato però che le mascherine distribuite finora e richieste da molte scuole sono purtroppo quelle in materiale sintetico usa e getta. Prevedendo che per quest’anno scolastico secondo i calcoli di Tuttoscuola dovrebbero essere fornite agli studenti circa 2,2 miliardi di mascherine e relativi imballaggi, la quantità di plastica da smaltire nei rifiuti indifferenziati sarebbe davvero impressionante. Senza considerare lo smaltimento inappropriato di cui vediamo ogni giorno di più i segni sulle strade.

Durante questa emergenza sanitaria la lotta contro la mentalità usa e getta è passata un po’ in secondo piano”. “Vogliamo quindi ricordare che non dobbiamo perdere di vista l’altra grande crisi, la crisi ambientale, che mette in pericolo la nostra salute e quella di tutto il pianeta. Sappiamo ormai che i materiali e tessuti sintetici, pur avendo il vantaggio di avere prezzi competitivi, non si dissolvono nell’ambiente: particelle di microplastica sono stati ritrovati non solo negli oceani e depositate nelle rocce, ma anche nelle piogge e nelle nevi, persino in luoghi molto lontani dalla civiltà… Come genitori e adulti abbiamo la responsabilità di mantenere la terra un luogo sano, dove i nostri figli e le prossime generazioni possano avere un futuro vivibile.

Pur riconoscendo pienamente la priorità di proteggere la comunità dalla diffusione del virus quindi, queste organizzazioni sottolineano l’importanza  dell’utilizzo di mascherine lavabili, meglio se in cotone 100%, (che è l’unico tessuto adatto completamente biodegradabile), a partire dalle scuole. Non è vero infatti che la mascherina usa e getta in TNT sia l’unica sicura.

In effetti l’OMS, ha indicato che “I bambini in generale buona salute possono indossare una maschera non medica o in tessuto (…)”. E il Ministero dell’Istruzione nell’ultimo DPCM del 24 ottobre al comma 7 specifica: “Ai fini di cui al comma 1 possono essere utilizzate anche mascherine lavabili, anche autoprodotte, in materiale multistrato idonei a fornire una adeguata barriera…“: esistono infatti mascherine lavabili, in cotone 100% e non, che hanno lo stesso grado di protezione dal virus: (mascherine con codice BFE > 95 e mascherine in cotone 100% doppio o triplo strato). 

Quindi il fatto che alcune scuole impongano l’utilizzo di quelle “chirurgiche” usa e getta non è giustificato né da obblighi di legge, né da evidenze scientifiche. L’uso di mascherine più protettive (ffp2) è indicato solo per i soggetti fragili o a maggior rischio di ammalarsi gravemente di covid-19 (bimbi affetti da fibrosi cistica, cancro, immunosoppressione).

Nella giornata del 30 ottobre quindi queste associazioni hanno promosso una mobilitazione, scrivendo lettere ai Dirigenti scolastici, e promuovendo iniziative su tutto il territorio nazionale, pur evitando gli assembramenti secondo le nuove disposizioni.

Ci auguriamo che questa idea, pensata per gli studenti all’interno delle scuole, diventi un’occasione per sollecitare una maggiore attenzione nelle scelte di tutti gli adulti, genitori e non, nei nostri acquisti quotidiani. Solo modificando gradualmente i nostri stili di vita e riflettendo maggiormente sulle nostre azioni, riusciremo a preservare il nostro ecosistema.

Aggiornamento al 10 novembre 2020

Il Ministero dell’Istruzione (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione), in una lettera circolare trasmessa ai Dirigenti Scolastici
e ai Coordinatori Didattici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali e ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise, ha chiarito definitivamente che oltre alla mascherina chirurgica, fornita dalla struttura del Commissario Arcuri, ai sensi dell’articolo 1, comma 7 del DPCM, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Sembra quindi che si possa considerare definitivamente superato l’equivoco che aveva indotto alcuni Dirigenti Scolastici a prevedere l’utilizzo obbligatorio unicamente di mascherine di tipo chirurgico, contro il quale i Parents for Future, insieme ad altri movimenti, avevano deciso di mobilitarsi, evidenziando l’impatto sull’ambiente di tale scelta poco lungimirante.

Qui è possibile scaricare la circolare del Ministero.

P4F GLOBAL SCRIVE ALL’UNIONE EUROPEA

18 GIUGNO 2020: Ben 177 gruppi di Parents For Future Global e di 32 paesi nel mondo, tra cui PARENTS FOR FUTURE ITALIA e numerosi gruppi locali italiani, hanno firmato la lettera inviata alla UE:

Al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel

Alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen

Al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli

P4F ITALIA RIVOLGE APPELLO ALLA POLITICA

24 APRILE 2020: in pieno lock down per pandemia i PARENTS FOR FUTURE ITALIA realizzano un video appello corale e accorato per una rinascita post covid-19 che getti le basi per la transizione ecologica ORA. Lo abbiamo realizzato in occasione del #DigitalStrike che è stato proclamato nell’impossibilità di realizzare il 5° Sciopero Globale per il Clima nelle forme consuete, cioè scendendo in piazza. La nostra iniziativa si collega direttamente alla campagna #RitornoAlFuturo dei FRIDAYS FOR FUTURE Italia.

Leggi anche la nostra LETTERA APERTA AI DECISORI POLITICI – Per una rinascita dopo il Coronavirus: ricostruire, rigenerare, ripristinare

P4F ITALIA TRA I FIRMATARI DELL’APPELLO SUL CLIMA CONSEGNATO ALLA COP25

MADRID, 10 DICEMBRE 2019: rappresentanti di 252 gruppi di genitori di 28 paesi hanno consegnato
una dichiarazione congiunta e un sentito appello a Patricia Espinosa, segretaria esecutiva
dell’UNFCCC (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), in occasione del
vertice ONU sul clima – COP25 – di Madrid. L’appello esorta i negoziatori della COP25 a spingere
verso azioni per il clima ambiziose quanto urgenti, che possano proteggere la salute, la vita e il futuro
dei bambini, prima che sia troppo tardi.
I rappresentanti dei genitori sono stati invitati dal Earth Day Network a presentare l’appello durante
la conferenza stampa di “Annuncio dell’azione intensificata per l’educazione su clima e ambiente”,
co-ospitato dai governi di Italia e Messico. Il movimento globale dei genitori per il clima è stato
rappresentato da Yetta Aguado, del gruppo spagnolo di Madres por el Clima.
Aguado ha dichiarato: “State negoziando per la salute, la vita e il futuro dei nostri bambini. Vi
invitiamo a riflettere per qualche minuto prima di prendere le vostre decisioni, chiudete gli occhi e
immaginate i volti dei vostri figli. Infatti, proprio in questo momento, possiamo contare ancora su un
esiguo margine di manovra, prima di raggiungere pericolosi punti di non ritorno climatici che
potrebbero minare alla base la civiltà umana nell’arco delle nostre stesse vite e di quelle dei nostri
figli.”
La dichiarazione completa e un elenco aggiornato dei firmatari sono disponibili all’indirizzo
plea.parentsforfuture.org tradotta in 21 lingue.
L’appello è stato promosso dai genitori di Our Kids’ Climate e dal movimento Parents For Future.